Il gioco e l’equitazione… oltre le barriere - Centro Ippico Montemario
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Il gioco e l’equitazione… oltre le barriere

Il gioco e l’equitazione… oltre le barriere

Il SETTORE EQUITAZIONE RICREATIVA per DISABILI targato E.N.G.E.A. nasce dalla necessità di conciliare l’inserimento nella società della persona con disabilità motorie e/o psichiche attraverso opportune metodologie pedagogico-educative in ambito equestre.

 

E’ uno strumento attraverso il quale è possibile realizzare un servizio a sostegno del benessere psico-fisico della persona volto all’integrazione e alla socializzazione.

L’Operatore è appositamente formato per essere in grado di valutare e prendersi carico dei soggetti per i quali tale attività produce giovamento. Lo esegue attraverso progetti educativi individualizzati, con chiari obiettivi, per il raggiungimento delle competenze programmate.

Nello specifico incentra le attività nell’area ludico-motoria-sportiva dando così grande importanza all’aspetto inclusivo. Attraverso il gioco le persone si incontrano, si scambiano esperienze, condividono, favorendo così lo sviluppo sociale, affettivo, cognitivo. Senza però avere la presunzione di voler medicalizzare un’attività per la quale esistono già piani formativi differenti.

Il gioco è un segno di sanità mentale e contribuisce ad essa.

Le attività equestri a cui l’utente si dedica si modificano via via, di pari passo con il suo grado di abilità e di sviluppo intellettivo, ma rimangono un aspetto fondamentale della sua vita, in tutte le fasce di età.

Il mio psicologo lo pago a fieno e mangime e mi ascolta per tutto il giorno.

(Anonimo)

 

I centri ippici che ospitano tale attività promuovono e praticano l’equitazione per disabili attraverso l’integrazione e la socializzazione.

Finalità di questi Centri è quella di organizzare e promuovere percorsi inerenti il miglioramento della comunicazione, concernente le disabilità e la promozione di una rappresentazione positiva delle persone disabili attraverso l’equitazione.
Si da la priorità alla dimensione sportiva. Pertanto l’attività oltre a dover divertire vuole migliorare le capacità attentive e di coordinazione motoria del ragazzo, all’interno di un ambiente che lo stimoli a prendere coscienza del proprio valore e delle proprie capacità.

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