Attenzione e leadership - Centro Ippico Montemario
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Attenzione e leadership

Attenzione e leadership

Spesso è difficile riuscire a catturare l’attenzione del proprio cavallo e richiamarlo al lavoro, che sia esso in sella o da terra.

 

Ci possono essere un’infinità di fattori esterni a distrarlo, soprattutto per i cavalli giovani che sono, di solito, particolarmente curiosi. Non bisogna pensare che sia sempre una cosa negativa, anzi.

I cavalli che si dimostrano curiosi verso l’esterno sono anche quelli che poi dimostrano lo stesso interesse verso il lavoro, non appena si riesce a rendere il lavoro una cosa “divertente”.

Sta tutto nell’incanalare l’energia nella giusta direzione. NON nel sopprimerla! Le abilità di attenzione di un cavallo variano da soggetto a soggetto ed hanno un’influenza diretta sulla capacità di apprendimento:  soltanto se riusciamo a catturare l’attenzione dell’animale possiamo infatti addestrarlo efficacemente. Ma come funziona tale meccanismo? La risposta sta in un lavoro meticoloso di ripasso giornaliero delle basi.  Se il cavaliere resta concentrato, allora anche il cavallo lo farà.

L’attenzione è influenzata dal modo in cui noi ci comportiamo con lui. Le maggiori cause della mancanza di attenzione risiedono nel fatto che il cavallo non ci vede come leader meritevoli di rispetto e trova interessanti altre cose oltre quelle che gli stiamo proponendo. Se invece non capisce le richieste si sente frustrato e si distrae. Se ha avuto esperienze negative pregresse tende a vivere costantemente in allerta, sarà compito del cavaliere/leader aiutarlo e tranquillizzarlo.

I cavalli hanno la capacità di focalizzarsi su qualcosa e astrarsi da tutto ciò che c’è intorno per diversi motivi. Se la loro attenzione è su qualcosa di preoccupante saranno in grado di focalizzarsi e reagire in pochissimi secondi; se invece sono rilassati e incuriositi possono mantenere la concentrazione più a lungo, sebbene parliamo sempre di pochi minuti prima di concentrare le sue energie su altro. Questo soprattutto nei cavalli molto giovani. 

 

Possiamo riassumere l’attenzione del cavallo in 4 punti:

  • Attenzione selettiva: permette al cavallo di selezionare gli stimoli e a far fronte ad eventuali distrazioni
  • Attenzione ripartita: permette al cavallo di rispondere a più stimoli contemporaneamente
  • Attenzione continua: permette al cavallo di mantenere il livello di attenzione nel corso di attività prolungate
  • Attenzione alternata: permette al cavallo di spostare l’attenzione tra più stimoli. La risposta sta in un lavoro meticoloso di ripasso giornaliero delle basi.