L'arte del pareggio naturale - Centro Ippico Montemario
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L’arte del pareggio naturale

L’arte del pareggio naturale

Il punto di vista tradizionale sulla ferratura è stato profondamente rivisto negli ultimi anni sulla base di argomentazioni scientifiche riguardanti la fisiologia dello zoccolo (a seguito degli studi della veterinaria tedesca Hiltrud Strasser) e delle osservazioni sui Mustang in libertà di Jaime Jackson, da cui è sorto il Barefoot movement.

Gli appartenenti al barefoot movement, affermano che molti dei danni allo zoccolo, comunemente attribuiti allo stato domestico, vanno invece ricondotti principalmente all’azione della ferratura, e che la sferratura, associata a un adeguato pareggio e ad una naturalizzazione della gestione del cavallo domestico, restituiscono allo zoccolo gran parte delle sue naturali potenzialità. Quando l’insufficiente movimento su terreno adeguatamente abrasivo non permette una regolare usura della muraglia, è necessario, ad intervalli regolari, procedere al pareggio, che consiste nell’eliminazione di tutte le parti dello zoccolo cresciute al di là dei normali limiti fisiologici.

Queste affermazioni sembrano confermate dalla rapida diffusione del barefoot movement sia in America che in Europa. La consapevolezza del fatto che la ferratura comporta inconvenienti è ampiamente diffusa: limitazione del meccanismo dello zoccolo, limitazione o abolizione del contatto passivo della suola e del fettone con il suolo, diminuzione della presa su superfici dure e lisce.

Quando i ferri di cavallo furono utilizzati per la prima volta, lo studio scientifico della struttura del corpo e della fisiologia del cavallo era sconosciuto. I ricercatori attuali stanno riconsiderando criticamente i ferri di cavallo, studiando i loro effetti sulla forma, sulla struttura, sulla funzionalità e sulla salute di ognuna delle componenti dello zoccolo equino, fino a livello cellulare. La controversia sull’uso della ferratura, basata su argomenti del tutto analoghi a quelli utilizzati dall’attuale movimento per il cavallo sferrato, non è nuova, ma risale almeno alla fine del XIX secolo.

Quando si decide di togliere i ferri è necessario far  trascorrere un tempo sufficiente a guarire le strutture interne dello zoccolo, passato questo periodo vedremo migliorare il nostro cavallo nella sicurezza del piede, nell’impulso e resistenza, e nell’agilità e  qualità del movimento.

Lo stile di pareggio usato dalla maggior parte dei proprietari di cavalli sferrati differisce in aspetti fondamentali dal “pareggio da pascolo” eseguito sui cavalli che restano sferrati nella stagione invernale.

Il pareggio imita infatti gli zoccoli efficienti e naturalmente usurati dei cavalli selvaggi, e gli analoghi zoccoli delle zebre e dei cavalli sferrati mongoli.

Punti importanti per il successo del pareggio sono: l’accorciamento della muraglia e dei talloni fino al margine esterno concavo della suola, per assicurare la migliore conformazione dello zoccolo l’arrotondamento del margine inferiore della muraglia (“mustang roll”) per consentire un corretto breakover (il momento in cui il piede comincia a distaccarsi dal suolo) e per prevenire la scheggiatura e lo slargamento della muraglia.